La nuova Volkswagen Tiguan in anteprima mondiale
Ibrida plug-in. La nuova Tiguan eHybrid può essere guidata fino a 130 km/h in modalità elettrica a zero emissioni locali.
di MOTORCUBE | 02 luglio 20, 13:30

La Volkswagen Tiguan è il SUV di maggior successo a livello europeo e uno tra i più venduti in tutto il mondo. Ad oggi ne sono stati prodotti oltre sei milioni di esemplari. Con circa 911.000 unità, nel 2019 è stato di nuovo il modello più richiesto del Marchio e di tutto il Gruppo Volkswagen.

Tutti i comparti tecnologici essenziali di questo modello di successo si sono evoluti in misura significativa: la Volkswagen elettrifica la Tiguan dotandola di un nuovo e modernissimo propulsore ibrido plug-in (potenza di sistema: 245 CV). Un’altra novità è rappresentata dal debutto del modello Tiguan R, spinto da un potente TSI da 320 CV; gli esperti in materia di performance della Volkswagen R hanno sviluppato per il modello top di gamma ad alte prestazioni una nuova trazione integrale con torque splitter. Grazie all’adozione del twin dosing, la Casa tedesca è riuscita a rendere i propulsori Turbodiesel TDI della nuova Tiguan tra i motori a combustione più puliti a livello mondiale. Grazie al nuovo Travel Assist2/3, ora la Tiguan è in grado di viaggiare in modalità assistita fino a una velocità di 210 km/h (dinamica longitudinale e trasversale). Inoltre, tramite i sistemi di infotainment di ultima generazione MIB3, la Tiguan offre una gamma completamente nuova di servizi e funzioni3 online a bordo. Nuovo è anche il sistema audio3 da 480 Watt dello specialista del suono Harman/Kardon. Inoltre, la Volkswagen ha digitalizzato la gestione dei comandi della climatizzazione impiegando cursori touch3 e superfici tattili3. Non meno importante, i nuovi fari a LED Matrix IQ.LIGHT3 della Tiguan offrono al guidatore un livello di comfort e sicurezza senza precedenti.

Dal punto di vista estetico, l’aggiornamento della Tiguan risulta evidente osservandone, tra l’altro, il frontale ridisegnato. Klaus Zyciora, Responsabile Design del Gruppo Volkswagen: “Per quanto riguarda la parte anteriore, con l’adozione della nuova calandra l’immagine ricorda modelli più grandi come la Touareg o l’Atlas Cross Sport nordamericano. La nuova Tiguan ora appare ancora più forte”. Il cofano motore è stato rialzato, mentre la nuova calandra, che ospita i fari con tecnologia LED, è caratterizzata da una maggiore larghezza. Al centro è stato integrato il nuovo emblema VW. Anche gli incisivi paraurti presentano un design inedito. Nella parte posteriore spicca al centro, sotto il logo VW, la scritta Tiguan; la scritta 4MOTION posteriore per le versioni a trazione integrale è stata a sua volta ristilizzata.

La Volkswagen ha ridefinito la gamma delle motorizzazioni della Tiguan. Tra gli highlight figura la nuova Tiguan eHybrid con propulsore ibrido plug-in (245 CV). La Tiguan eHybrid rappresenta un componente fondamentale nell’ambito del programma di elettrificazione della Casa di Wolfsburg. Frank Welsch, Membro del Consiglio di Amministrazione della marca Volkswagen per il Settore Sviluppo ha dichiarato al riguardo: “Abbiamo progettato lo schema propulsivo in modo che sia possibile avviare sempre la Tiguan eHybrid in modalità elettrica E-Mode quando la batteria è sufficientemente carica. Con la batteria carica, la vettura ha un’autonomia in trazione 100% elettrica di circa 504 chilometri secondo il ciclo WLTP. La maggior parte dei nostri Clienti potrà, pertanto, percorrere i propri tragitti giornalieri medi a emissioni locali zero, in condizioni di guida reale”.

Grazie a una modalità ibrida configurabile in modo intuitivo, è inoltre possibile accumulare energia elettrica sufficiente anche durante un lungo viaggio per entrare nell’area urbana di destinazione a emissioni zero. La Tiguan eHybrid può essere guidata in modalità esclusivamente elettrica fino alla velocità di 130 km/h; in modalità Hybrid, il motore elettrico supporta l'efficiente TSI in fase di accelerazione. In questa modalità, la sinergia tra il motore elettrico e quello a combustione offre un’erogazione di potenza coinvolgente, perché il motore elettrico agisce come un booster aggiuntivo. La modalità GTE, che si attiva tramite un pulsante posizionato accanto alla leva del cambio DSG, offre una dinamica particolare. In questo caso, il motore elettrico e il TSI si uniscono per fornire la massima potenza di sistema alla Tiguan eHybrid.

Le innovazioni ecocompatibili caratterizzano anche le altre tipologie di motorizzazioni. Per esempio i Turbodiesel: i motori TDI, particolarmente apprezzati sulla Tiguan, sono ora dotati di due catalizzatori SCR disposti in sequenza, ciascuno con iniezione di AdBlue separata (la cosiddetta tecnologia twin dosing). Questo ha consentito alla Volkswagen di ridurre gli ossidi di azoto (NOX) in modo significativo rispetto al modello precedente. Il catalizzatore SCR numero 1, essendo posizionato vicino al motore, raggiunge la propria temperatura di esercizio ottimale poco dopo l’avviamento. Le emissioni di NOX vengono così ridotte molto rapidamente; inoltre, la disposizione vicino al motore rappresenta un vantaggio quando si guida ai bassi carichi. Il catalizzatore SCR numero 2 si trova nel sottoscocca; per effetto della maggiore distanza dal motore, i gas di scarico a monte del secondo catalizzatore sono fino a 100°C più freddi. Questo catalizzatore SCR funziona, pertanto, soprattutto in presenza di carichi elevati, per esempio durante la guida ad alta velocità o trainando un rimorchio. Indipendentemente dalla modalità di funzionamento del motore, il twin dosing assicura che uno dei due catalizzatori SCR funzioni sempre alla temperatura di esercizio ottimale e, di conseguenza, gli ossidi di azoto vengano post-trattati in modo particolarmente efficiente e convertiti in acqua e azoto, un gas innocuo.

Una novità sul fronte delle motorizzazioni della gamma è rappresentata dal TSI ad alte prestazioni da 320 CV della prima Tiguan R. “La Tiguan R possiede tutte le doti che ci si aspetta da un modello Volkswagen R: sportività anche per l’utilizzo in pista e, allo stesso tempo, illimitata adattabilità all’uso quotidiano oltre a un design particolarmente espressivo”, ha sottolineato Jost Capito, Direttore della Volkswagen R. Per realizzare il nuovo modello R, la Volkswagen R ha coordinato tutte le attività relative all’adattamento per la Tiguan del motore EA888 evo4, la versione più recente del TSI ad alte prestazioni, e ha anche sviluppato una nuova trazione integrale con torque splitter, in grado di distribuire la forza motrice in modo variabile tra l’asse anteriore e quello posteriore nonché tra le ruote posteriori sinistra e destra. Come funziona: il differenziale della nota trazione 4MOTION trasferisce la potenza alle ruote posteriori sinistra e destra in rapporto 50:50, entrambe le ruote sono quindi spinte dalla stessa coppia (anche se tramite il differenziale girano a velocità diverse in curva). Il torque splitter, invece, può distribuire in modo variabile la coppia tra le due ruote posteriori, come già accennato. In gergo tecnico si parla di torque vectoring.

Grazie alla ripartizione selettiva, la forza della coppia motrice può essere convogliata fino al 100% alla ruota all'esterno della curva, offrendo un comportamento dinamico notevolmente più agile. L'intensità della distribuzione della forza è determinata dal rispettivo angolo di sterzata, dalla posizione del pedale dell'acceleratore, dall'accelerazione laterale, dalla velocità di imbardata e dalla velocità dell’auto. Il conducente può anche influenzare la modalità di funzionamento del torque splitter e i sistemi dinamici che stabilizzano la guida attraverso la selezione del profilo di guida di serie (modalità: Comfort, Sport, Race, Individual, Offroad, Snow e Offroad-Individual) e il cursore per l’assetto DCC. Il guidatore può accedere molto velocemente alla modalità Race più dinamica utilizzando il pulsante R sul volante multifunzione di nuova concezione della Tiguan R.

La Volkswagen raggruppa tutti i sistemi dedicati alla guida assistita sotto il marchio IQ.DRIVE. La Tiguan propone ora la guida assistita in una nuova fase evolutiva attraverso l’adozione del Travel Assist, impiegato per la prima volta su questo modello; il sistema può intervenire su sterzo, freni e acceleratore della nuova Tiguan a una velocità compresa tra 0 km/h (con DSG) o 30 km/h (cambio manuale) e 210 km/h, ma sempre sotto il controllo e la responsabilità di chi si trova al volante. A questo scopo, il sistema si avvale, tra l’altro, del controllo automatico della distanza ACC2/3 (dinamica longitudinale) e dell’assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist2/3 (dinamica trasversale). Il sistema viene attivato con il tasto Travel Assist dedicato, presente sul nuovo volante multifunzione. Il guidatore deve avere le mani sul volante anche quando il Travel Assist è attivo, l'elettronica della Tiguan è in grado di rilevarlo tramite le superfici capacitive del volante. In particolare su percorsi rettilinei lunghi il rilevamento capacitivo funziona in modo molto più affidabile rispetto ai sistemi basati sull'angolo di sterzata.

 
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