Inter, Hakimi non è un caso: ecco perché è slittato il pagamento al Real
Il club nerazzurro avrebbe dovuto versare la prima rata entro dicembre, ma visti i problemi di liquidità il versamento è stato differito di comune accordo con i blancos
di Filippo Conticello | 16 gennaio 21, 18:53

Niente di anomalo anche se, sotto traccia, resta il solito grande guaio nerazzurro: i conti. L’Inter avrà pure problemi di liquidità, dovuti al Covid e alla stretta cinese, ma sull’asse Milano-Madrid non esiste alcun caso Hakimi, come circolato erroneamente nelle ultime ore. Le magre interiste del momento non hanno causato alcuna tensione con il Real per il pagamento della prima rata di Achraf, l’esterno cresciuto nei Blancos e acquistato dall’a.d. Beppe Marotta e dal d.s. Piero Ausilio ad aprile per 40 milioni. Nei fatti, quello di Hakimi è l’ultimo investimento di Suning prima della chiusura dei rubinetti da Pechino: pesano, infatti, le difficoltà finanziarie del colosso cinese in patria, ma anche le limitazioni del regime per gli investimenti all’estero in settori non strategici.

LA SITUAZIONE - L’Inter avrebbe, sì, dovuto pagare la prima rata dell’acquisto da 13 milioni di euro entro dicembre, ma il versamento è stato differito di comune accordo tra nerazzurri e madrileni. Insomma, l’assegno non è ancora partito per un’intesa reciproca tra i club, da sempre vicini ed entrambi ammaccati da questa bufera. Le due società hanno quindi sottoscritto un documento che autorizza l’Inter al differimento del pagamento della prima rata a marzo. Sperando che tra due mesi la situazione dei conti sia un po’ più florida di oggi.

SCOPRI ALTRE NEWS SIMILI SU GAZZETTA.IT
 
 
Scelti per te