Il Covid ha rilanciato la “sindrome da capanna”
A causa dei lockdown e delle continue restrizioni imposte per arginare la pandemia, sono molte le persone che faticano a tornare ad una vita “normale”
di Tantasalute | 14 maggio 21, 04:30

Il Covid ha trasformato le vite di moltissime persone, e non solo di quelle che lo hanno contratto. La pandemia, infatti, ha provocato non pochi problemi di salute mentale in tutto il mondo, tra lockdown e restrizioni che hanno stravolto le abitudini quotidiane. Tornare a una vita normale non è semplice per tutti e molte persone hanno sviluppato, a causa delle chiusure, la “sindrome della capanna”, nota anche come sindrome del prigioniero.

Quali sono i sintomi della sindrome

La casa viene identificata come l’unico luogo sicuro e si sviluppa la paura di uscire di casa, di lasciare il proprio rifugio. Per molti, anche solo uscire diventa una fonte di stress e ansia, che porta quindi a rimanere chiusi in casa anche quando in realtà si potrebbe uscire. I sintomi principali sono proprio ansia e stress, ma anche paura, frustrazione e, nei casi peggiori, anche disturbi del sonno, scatti d’ira e depressione. Per scoprire chi è soggetto a questa condizione, cliccate sul link in basso.

COME COMBATTERE LA SINDROME DA CAPANNA

 
 
 
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