Industria: la ripresa marcia, ad aprile fatturato +3,3%
Su basa annua l'aumento è del 105,1%. Secondo l'Istat, i dati sono ben al di sopra dei livelli precedenti la crisi Covid
di AGI.it | 22 giugno 21, 09:42

AGI - Ad aprile il fatturato dell'industria segnala una crescita del 3,3% su base mensile e del 105,1% su base annua. Lo rileva l'Istat.

L'istituto di statistica segnala quindi "una dinamica congiunturale in continua crescita, salendo ad aprile ben al di sopra dei livelli precedenti la crisi". E a questo proposito sottolinea come "segnali di accelerazione si evidenziano su entrambi i mercati, con la componente interna che mostra una maggiore vivacità rispetto a quella estera". 

La crescita è infatti più marcata sul mercato interno (+4,0%) rispetto a quello estero (+1,7%). Nella media del trimestre febbraio-aprile l'indice complessivo è cresciuto del 4,8% rispetto al  trimestre precedente. 

Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, ad aprile gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale per i beni strumentali (+6,1%), l'energia (+4,0%) e i beni intermedi (+3,3%). I beni di consumo restano pressoche stabili (-0,1%), come sintesi di un incremento dei beni durevoli (+1,6%) e di una modesta riduzione di quelli non durevoli (-0,5). 

Nel confronto tendenziale su dati corretti per giorni lavorativi, l'incremento è diffuso a tutti i principali raggruppamenti di industrie, ma la sua dimensione riflette il confronto con il livello di aprile dell'anno scorso, bassissimo a causa della crisi sanitaria.

In particolare, si registrano variazioni positive di ampiezza straordinaria su entrambi i mercati: 114,7% sul mercato interno e 87,8% su quello estero.

Anche per i raggruppamenti principali di industrie si registrano incrementi tendenziali di entità eccezionale per tutti i settori: +171,1% i beni strumentali, +125,2% l'energia, +104,4% i beni intermedi e +58,2% i beni di consumo.

Con riferimento al comparto manufatturiero, si rilevano aumenti tendenziali per tutti i settori di attività economica e solo i farmaceutici segnano un risultato negativo (-1,0%).

 
 
 
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