Il Genoa diventa americano, Preziosi lo cede al fondo 777 Partners
Dopo 18 anni si chiude l'era dell'imprenditore dei giocattoli al più antico club italiano
di Davide Sarsini | 22 settembre 21, 15:47

AGI - Dopo 18 anni finisce l'era Preziosi al Genoa: il più antico club di calcio italiano passerà sotto il controllo di 777 Partners, un fondo di investimenti Usa che ha sede a Miami. Preziosi ha sottoscritto un accordo con gli americani che nei prossimi giorni verrà ufficializzato. Il 73enne imprenditore irpino, patron rossoblù dal 2003, non dovrebbe mantenere quote azionarie ma resterà nel Cda per tre anni per collaborare con la nuova proprietà. La struttura attuale, a partire dall'amministratore delegato, Alessandro Zarbano, resterà in carica. Per il Genoa il passaggio in mani straniere è un po' un ritorno alle origini: il Genoa cricket and football club fu fondato nel 1893 da un gruppo cittadini britannici nella sede del consolato del Regno Unito a Genova, in via Palestro. Come scrisse Gianni Brera, “quando il Genoa già praticava il football, gli altri si accorgevano di avere i piedi soltanto quando gli dolevano".

Un fondo con focus sui servizi finanziari

777 Partners si occupa di investimenti privati con un focus particolare sui servizi finanziari, assicurazioni, soluzione di contenziosi, prestiti diretti, media e aviazione. Nel calcio il gruppo è presente nella Liga, avendo rilevato nel 2018 il 6% del Siviglia.

Il salvataggio del 2003

Preziosi, fondatore dell'impero dei giocattoli Giochi Preziosi, nel 2003 aveva salvato il Genoa, all'epoca in serie B, rilevandolo dal tribunale di Treviso dove era in corso la procedura di fallimento. Quattro anno dopo il Genoa fu promosso in A e da allora è sempre rimasto nella massima serie. I riisultati altalenanti e i ricorrenti cambiamenti tecnici, con molti giocatori comprati e venuti a ogni sessione di mercato, avevano creato da tempo una frattura con la tifoseria.

Fine di un'era

Preziosi aveva conquistato la A già nella stagione 2004/2005, con Serse Cosmi, ma la promozione fu annullata per un tentativo di corruzione di danni del Venezia, avversario dell'ultima giornata,e i rossblù furono retrocessi a tavolino in serie C-1 con tre punti dipenalizzazione. Preziosi "non mollò", come lui stesso aveva promesso ai tifosi delusi radunati in Piazza della Vittoria, e con due promozioni consecutive il Grifone riconquistò la serie A nel 2006-2007. Tra i momenti più alti ci sono stati nel 2009 la qualificazione all'Europa League (quarto posto a pari merito con la Fiorentina che andò in Champions per lo scontro diretto) e nel 2015/2016, sempre con Gian Piero Gasperini in panchina. In quel caso, però, il Genoa non ottenne la licenza Uefa.

Poi sono arrivate le salvezze in extremis del 2018/2019 e 2019/2020, con due 17mi posti, e la delusione della stagione scorsa, chiusa comunque con un discreto 11mo posto richiamando a dicembre il solito Davide Ballardini.

Preziosi lascia comunque con un record: nessun presidente della storia genoana era mai arrivato a gestire il club per quasi un ventennio.

 
 
 
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