Utawarerumono: Prelude to the Fallen – La nostra recensione

Utawarerumono: Prelude to the Fallen ci cala nei panni di un un uomo senza memoria, che si risveglia in uno strano villaggio abitato da altrettanti strani personaggi...

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di FRANCESCO SOCCOLINI | 23 maggio 20, 13:01

Ho trovato Utawarerumono: Prelude to the Fallen un buon titolo, restando assolutamente nel genere

Un uomo senza memoria

Utawarerumono: Prelude to the Fallen, sviluppato da Aquaplus ed edito in occidente da Nis America, ci cala nei panni di un un uomo senza memoria, che si risveglia in uno strano villaggio abitato da altrettanti strani personaggi. Inizia qui la storia di Hakuoro ( questo il nome che gli viene dato dagli abintanti ), una storia che lo porterà a scontrasi con forze tirraniche pronte a tutto pur di dominare il regno.

Non andrò oltre nel raccontarvi la trama di questo gioco, onde evitare di spoilerare cavilli salienti. Mi sento però di segnalare che questo titolo appartiene ad una saga piuttosto ampia e finalmente si potrà assaporare l’ origine della serie grazie a questo remake dell ‘orginale, sviluppato da Leaf , che potenzia gli artworks e migliora il combat system adattadolo a quello delle produzioni successive.

Utawarerumono Prelude to the Fallen meniac recensione 1

Rewind/Forecast

Utawarerumono: Prelude to the Fallen è un JRPG tattico, con una fortissima componente narrativa e un combat system molto interessante. Badate bene, nulla di sconvolgente a livello di meccaniche ma la stratificazione tattica degli scontri è soddisfacente.

Parlando del gameplay ci troviamo di fronte al classico movimento su griglia, turni e posizionamento a fine turno. Ogni membro del party avrà le proprie caratteristiche peculiari e un’ affinità elementale di cui tenere conto sul campo di battaglia. Andando avanti nella storia avremo a che fare con party sempre più variegati e con stage di diversa natura e con diversi obiettivi da completare per portare a casa la vittoria.

La cosa più interessante risiede nel come sono gestire le abilità di ogni membro attivo. Le varie abilità, poteri,magie e buff si attiveranno a seconda di come posizioneremo i nostri sul campo di battaglia. La vicinanza con un altro personaggio con un’ affinità ci permetterà di attivare buff, debuff, perks e magie, sia di offesa che di difesa. Inoltre si potranno attivare concatenazione di attacchi basati sulla disponibilità di punti Zeal, punti che una volta spesi andranno riguadagnati sul campo, creando combo piuttosto pesanti. Ogni volta che porteremo a segno un attacco dovremo spingere X prima che un cerchio raffigurato sulla sagoma del nemico di turno si chiuda, permettendoci così di “validare” il buon esito dell’ azione.

Altra caratteristica molto intrigante è la possibilità di Rewind e Forecast degli scontri. Selezionando il Rewind potremo tornare indietro nella linea temporale dei combattimenti, selezionando un punto preciso della battaglia al quale tornare per poter cambiare strategia e magari volgere a nostro favore lo scontro. Scegliendo Forecast potremo invece simulare cosa accadrà scegliendo determinate azioni, features molto utile soprattutto negli stage più impegnativi e complessi. Presente anche una comoda mappa per poter avere una visuale completa di spazi e posizioni e la possibilità di ruotare parzialmete la visuale.

A questo aggiungiamo la classica esperienza che ci farà salire di livello, aumentando le caratteristiche principali dei PG e i Punti Battaglia che verranno acquisiti durante gli scontri e spendibili per migliorare le caratteristiche base. Ci sono poi gli equip, di varia natura, consumabili da assegnare e altro ancora… d’ altronde parliamo di un JRPG e non potevano mancare le basi del genere, sbaglio?

Il lato strategico è ben implementato e la varietà degli obiettivi dei vari stage vi metteranno di fronte a scelte di varia natura. Chi mandare avanti?Chi fa indietreggiare? Come faccio per difendere i miei personaggi di supporto? Chi sacrificherò?

I nemici poi molto spesso andranno ad occupare spazi vitali per la buona riuscita di una combo o di un boost e quindi dovremo sempre essere abbastanza lungimiranti sui movimenti corali da effettuare.

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Un buon preludio?

Graficamente siamo di fronte ad un gioco dalla doppia faccia. Da un lato ci sono le schermate statiche narrative che risultano essere molto ispirate, con un piglio hand-writing, che presentano scorci e personaggi molto ben caratterizzati e immersivi. Dall’ altro lato, il lato dedicato all’ azione, ci troviamo di fronte a poligoni piuttosto grezzi ed ambienti abbastanza spartani, con animazioni minimali ed effetti base base.

A livello sonoro invece siamo su livelli ottimi. La colonna sonora è ben orchestrata e contestualizzata, creando il giusto mood e trasportandoci in un mondo parallele con note tradizionali e pop veramente graziose.

Sul fronte narrativo devo dire che il lavoro è stato svolto in maniera ottima. I personaggi sono ben caratterizzati e approfonditi e la storia è appagante e ben stratificata.

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Ci tengo però a precisare che dovete prepararvi a tonnellate di testi e dialoghi ( la parte inziale poi è lunghissima … talmente lunga da far pensare che il gioco sia più una visual-manga-novel piuttosto che uno strategico a turni, anzi in buona parte lo è, ndr ).

Il gioco non prevede la localizzazione in italiano e quindi si consiglia una buona conoscenza dell’ inglese per godersi in pieno la storia.

In tutta sincerità ho trovato Utawarerumono: Prelude to the Fallen un buon titolo, restando assolutamente nel genere. Certo è che un comparto grafico più dettagliato avrebbe dato una spinta in più al tutto ma la parte strategica è soddisfacente e diversi scontri piutosto impegnativi, portandovi ad utilizzare il sistema di Rewind spesso.

Consigliato agli amanti del genere, pronti a subbissarsi tonnellate di testo prima di poter gettarsi all’ azione. Per chi invece non ha pazienza e soffre della sindrome dello ” skip totale ” suggerisco di valutarne bene l’ acquisto, onde evitare di non godersi questa avventura, che poi è un preludio … quindi ” to be continued ” .

N.B. il gioco è disponibile anche per PS Vita.

Augh


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