POE 2: Deadfire Ultimate Edition – Recensione versione console

Ci siamo presi tutto il tempo necessario per spulciare a fondo Pillars of Eternity 2: Deadfire Ultimate Edition su console e ora siamo pronti per parlarvene.

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di FRANCESCO SOCCOLINI | 28 maggio 20, 15:00

Il lavoro di porting su console è ottimo e POE2 è di certo un gioco che gli appassionati del genere non devono lasciarsi scappare, specialmente su sistemi da divano

Benvenuti a Mortafiamma

Ok ok. Ci siamo presi tutto il tempo necessario per spulciare a fondo Pillars of Eternity 2: Deadfire Ultimate Edition su console ( PS4 per la precisione ) e ora siamo pronti per parlarvene.

Il gioco di Obsidian e Versus Evil è il classico cRPG con visuale isometrica che vi trasporterà all’ interno di un viaggio di proporzioni epiche, con una trama avvolgente, matura e mai banale.

Parto con il sottolinerare che l’ aver giocato il capitolo precedente è cosa buona e giusta per poter godere a pieno dell’ arco narrativo e delle storie che si andranno a tessere in base alle proprie scelte ingame.

Infatti all’ inizio della nostra avventura potremo decidere se far riflettere quanto fatto in POE all’ interno di POE 2. Ora… il non aver giocato POE non deve scoraggiare dall’ approcciare questo nuovo capitolo ma di certo ci si potrebbe trovare spiazzati di fronte a determinate situazioni. Perciò nel caso non abbiate intenzione di giocare il precedente capitolo e vogliate buttarvi fin da subito in POE 2, allora datevi almeno una letta sul web magari cercando qualche sunto introduttivo.

Detto ciò veniamo al gioco.

Pillars Of Eternity 2 deadfire ultimate edition console recensione meniac 5

Un party è sempre un party

Obisidian ha introdotto molte novità nonostante il modello di gameplay proposto non si discosti poi così tanto da POE. Chi è avvezzo al genere CRPG, o come me è cresciuto a pane e Baldur’s Gate con insalata di Icewind Dale, si troverà subito a proprio agio, anche se in questo caso non avremo a che fare con regolamenti, e calcoli, estratti dai manuali di Dungeons & Dragons ma piuttosto su un regolamento scritto di sana pianta.

Senza perdersi troppo in chiacchiere o tecnicismi vari vi basti sapere che vi troverete di fronte ad un rpg di stampo classico dove dar vita al proprio party, forgiare l’ evoluzione del vostro alter-ego digitale e di tutta la sua brigata, affrontare moltissimi bivi narrativi e scelte, che poi si rifletteranno in modo importante sul mondo di gioco, gestire tonnellate di loot ed equipaggiamenti e passare molto tempo nei menù al fine di affinare al meglio la build di ogni singolo personaggio, assegnando abilità attive e passive di ogni tipologia immaginabile.

Certo, ci sono le classi, altrimenti che RPG sarebbe. Ogni classe, dal classico Paladino, passando per il Ranger fino ad arrivare ai metafisici Cypher, avrà le proprie caratteristiche e i propri alberi delle abilità che popoleremo in base ai nostri gusti guadagnando punti esperienza sul campo.

Ma la vera novità di POE2 non risiede di certo in questo bensì nel mondo di gioco. Stavolta ci troveremo ad attraversare in lungo e in largo l’ arcipelago di Mortafiamma alla ricerca di … bhe… questo lo lasciamo scoprire a voi, ci mancherebbe.

L’ arcipelago è vastissimo e popolato da isole di ogni tipo, piccole e grandi, che potremo esplorare liberamente a patto di avere il necessario livello di esperienza atto a fronteggiare le minacce proposte.

Stavolta quindi, invece di preoccuparci dell’ evoluzione della nostra roccaforte, dovremo provvedere al mantenimento e alla gestione della nostra nave, equipaggio compreso.

Vele, cannoni, materiali, rivestimenti, mozzi, cannonieri, timonieri, equipaggio ferito, ammutinamenti, abbordaggi, scontri con i pirati… insomma… gestire gli spostamenti in mare non sarà proprio una passeggiata e ogni mossa andrà pianificata con attenzione onde evitare di ritrovarsi naufraghi in mare aperto.

Le nostre esplorazioni, mentre ci muoviamo da una destinazione all’ altra, ci porteranno ad addentrarci in moltissime situazioni. Come resistere dall’ andare ad infognarsi all’ interno di un vecchio tumulo abbandonato ?

E poi ci sono tutte le miriadi di missioni che ci verranno vomitate addosso. Tra principali, secondarie, missioni dei compagni, quest di fazione, taglie, incarichi, passareste svariate ore nel gironzolare per le ricche città di Mortafiamma e tra i piccoli insediamenti e fortezze sparsi ovunque.

E mentre gironzoliamo allegramente recluteremo altri personaggi per il nostro party e assolderemo nuovo equipaggio per la nostra nave, creando un ecosistema “di vite” molto interessante e profondo.

Ci sarebbe altro da dire ma credo questo sia più che sufficiente come sunto del modello di gameplay.

Pillars Of Eternity 2 deadfire ultimate edition console recensione meniac 4

Occhio e mente

Graficamente siamo su ottimi livelli: tutto è dettagliatissimo e vivo. Le texture sono straordinarie e i modelli sono ricreati molto bene. Non da meno gli effetti atmosferici dinamici che rendono il tutto ancora più frizzante e reale. Nella sua totalità l’ ambientazione riflette sempre il carattere Dark-Fantasy che contraddistingue la serie, anche se in questo seguito il tutto appare più solare, nel limite del possibile s’ intende.

Non parliamo poi delle musiche, degli effetti e delle voci… ottimi. Non aggiungo altro

Il sistema di combattimento è in real-time anche se avremo la possibilità di utilizzare la pausa-tattica per assegnare con calma, e in modo strategico, ogni attività ad ogni singolo membro del party ( il party può essere modificato sia nella composizione che nella formazione ).

Presente anche l’ immancabile sistema di IA per assegnare comportamenti predefiniti, e customizzabili, ad ogni singolo elemento della brigata.

I controlli al pad sono organizzati in maniera eccelsa e posso assicurarvi che non si sente minimamente la mancanza di mouse e tastiera. D’altronde la formula già rodata con POE è stata mantenuta e ottimizzata, eliminando la ruota delle azioni in combattimento e sostituendola con una comodissima barra di selezione delle abilità, in pieno stile PC.

Il gioco inoltre è completamente tradotto in italiano, cosa da non sottovalutare in questo genere di prodotti.

Ma veniamo alle note dolenti… i caricamenti. Ogni luogo a cui avremo accesso presenterà un caricamento, sempre superiore al minuto. Ma per luogo non intendo un’ area intera bensì un singolo spazio o porzione architettonica. Ad esempio se entreremo in una locanda ci sarà un caricamento, se vorremo salire al piano superiore della stessa ci sarà un altro caricamento e ancora un altro se vorremo tornare al piano sottostante, e un altro ancora per uscire.

Riflettete questo modello su l’ intero, enorme, mondo di gioco ed ecco che il tempo perso a vedere una percentuale di loading sarà veramente frustrante e nauseante.

Minuti e minuti di vita buttata che poi altro non fanno che spezzare continuamente il ritmo di gioco e riflettersi in modo negativo sull’ esperienza totale.

A questo aggiungo anche il sistema di dialoghi che è stato implementato: invece di usufruire del classico schermo dei dialoghi, questi appaiono in overlay sulla schermata principale, organizzati in appositi riquadri che a mio modesto avviso trovo assai invadenti e poco intellegibili.

Perchè modificare un qualcosa che ha sempre funzionato in maniera eccelsa? Non so… non mi convincono.

Pillars Of Eternity 2 deadfire ultimate edition console recensione meniac 3

Console o non console?

Detto ciò, il lavoro di porting su console è ottimo e POE2 è di certo un gioco che gli appassionati del genere non devono lasciarsi scappare, specialmente su sistemi da divano.

Il mondo di gioco è avvolgente, la gestione del party è ottima e il senso di progressione totale ma non per questo mai troppo sbilanciato; avremo sempre il nostro bel da fare pur salendo di livello e ci troveremo ad affrontare miriadi di situazioni, spesso in pieno stile rpg pen & paper, con tanto di probabilità di successo per superare le prove proposte in base alle caratteristiche delle skills dei singoli personaggi.

Tenete conto che la Ultimate Edition comprende anche tutti i DLC finora rilasciati, quindi le ore di gioco, al netto del tempo perso attendendo che si carichino le zone, saranno svariate.

Ringrazio personalmente Obsidian e Versus Evil per il lavoro svolto e per continuare a proporre un genere magico e a mio avviso immortale.

Però la prossima volta cercate di ottimizzare i caricamenti… vi prego.

Augh


Pillars Of Eternity 2 deadfire ultimate edition console recensione meniac 11

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