La cattedrale di Perugia tornerà alla bellezza originaria
Presentato il progetto di restauro della facciata supportato da Cucinelli, Eni e Arcidiocesi. I lavori dovrebbero concludersi in due anni
di Elisa Marioni | 16 luglio 21, 06:16

AGI - Dare una nuova veste alla cattedrale di San Lorenzo di Perugia, grazie al restauro della facciata, che consentirà di restituirle la bellezza originaria nell'arco di due anni.

E' stato presentato il 15 luglio il progetto di restauro del duomo del capoluogo umbro, voluto dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e Città della Pieve e presidente della Cei, che ha preso forma grazie all'impegno economico della fondazione Brunello e Federica Cucinelli e al know how di Eni Gas e Luce, che offrirà la piattaforma tecnica e supporto per la parte finanziaria, permettendo di sfruttare il ‘bonus facciate' al 90%, contenuto nel Decreto rilancio.

Un progetto dal valore complessivo di 7 milioni e mezzo, come è stato spiegato dall'imprenditore del cashmere, che prevede tre step. Il primo stralcio di lavori è partito già il 12 luglio e sarà completato intorno alla fine di dicembre.

La rimessa a nuovo della cattedrale, che per il cardinal Bassetti è un “simbolo spirituale e centro nevralgico della vita civile della città, che unisce tutti i perugini”, è un segnale di ripresa post pandemia.

“Mi auguro che questo sia un segno,  il percorso che non si era fatto in millenni è stato fatto in una settimana – ha spiegato il prelato, esprimendo soddisfazione per la rapida realizzazione del piano – c'è stato grande impegno da parte della fondazione di Eni, cui esprimo gratitudine”.

I fondi sono stati stanziati da Brunello Cucinelli, che da anni è mecenate in Umbria, finanziando il restauro di molti monumenti della sua regione. Quello di custodire la bellezza della cattedrale, considerata “un gioiello dell'umanità”, è per l'imprenditore “la realizzazione di un sogno. Diceva John Ruskin – ha proseguito - che la custodia dei monumenti è un atto di alta moralità e rispetto per la storia e mi affascina pensare che in questo caso quello che stiamo custodendo è simbolo altissimo di arte e della spiritualità di tutto un popolo”.

Ma proteggere i nostri beni culturali “dovrebbe animare ciascuno di noi”. Eni Gas e Luce ha messo a disposizione le proprie imprese partner per la realizzazione dei lavori, ma si occuperà anche della supervisione dei cantieri e ne acquisterà il relativo credito fiscale, per compensare gran parte degli oneri necessari per la realizzazione degli interventi, grazie alle detrazioni fiscali.

“Siamo onorati di contribuire a questa iniziativa, grazie alla lungimiranza del cardinal Bassetti e al mecenatismo di Cucinelli – ha detto l'amministratore delegato della società, Alberto Chiarini -  so quanto un monumento di questo tipo accomuna tutta la città. La nostra società è attenta all'impatto positivo sulle comunità”. Il restauro della facciata della chiesa di San Lorenzo nasce all'interno dell'iniziativa di Eni gas e Luce ‘CappottoMio', che si occupa di efficientamento energetico e dall'avvio del superbonus ha portato ad aprire quasi 600 cantieri per 500 milioni di investimenti.

La cattedrale di Perugia è uno dei siti più antichi d'Italia

La cattedrale di Perugia fu progettata nel 1300 e finita dopo un secolo e mezzo, ma la decorazione esterna non fu mai completata. “E' uno dei siti più antichi d'Italia, un edificio dall'aspetto rustico, grezzo – ha sottolineato il cardinale Bassetti – che richiama la precarietà dell'esistenza, il non finito rappresenta l'incompletezza umana, che in Dio raggiunge pienezza e splendore”.

I lavori in programma prevedono il restauro conservativo delle facciate frontali e laterali, della scalinata esterna e del monumento bronzeo a Giulio III. Sono previsti inoltre interventi di ripulitura delle pietre, rimozione di alcuni inserti di cemento applicati come giunti tra le pietre in vecchi restauri che verranno sostituiti con materiali e modalità compatibili con i principi del restauro conservativo e l'importanza storico-artistica del monumento.

La nuova soprintendente dell'Umbria, architetto Elvira Cajano, ha assicurato il totale sostegno al progetto. “Ho cercato di portare nella soprintendenza la voglia di mettere a disposizione di tutti, con rapidità, la nostra professionalità – ha affermato - Siamo riusciti a non fare perdere tempo, a dare immediatamente il nostro apporto e questo continuerà anche durante il cantiere”.

"E' un lavoro di insieme che può diventare un modello per la conservazione dell'enorme patrimonio di chiese e conventi, non solo in Umbria, ma in tutta Italia”, ha aggiunto Chiarini, “l'impulso  è partito dal cardinale Gualtiero Bassetti – ha spiegato – ma il piano è stata realizzato grazie al mecenatismo di Cucinelli, alla soprintendenza e ad Eni per la parte tecnica e finanziaria. Molti sono gli stakeholders in campo, è importante esportare questo modello. Per la rinascita economica, ma anche culturale, speriamo che sempre più imprese prendano a cuore i territori per poter contribuire positivamente”. 

Dal 1 luglio, ha ricordato Chiarini, Eni Gas e Luce è ‘società benefit': “Non significa che non vogliamo fare profitti, anzi continueremo, ma nella nostra attività guarderemo con molta attenzione all'impatto sulle comunità e sui territori, cercando di lasciare un'impronta positiva”. 

“Da quando è attivo il superbonus – ha sottolineato l'amministratore delegato - abbiamo aperto quasi 600 cantieri per 500 milioni di investimenti”. Al di là del contributo al rilancio dell'economia, “risparmieremo anche 10mila tonnellate di Co2 - ha ricordato - il cambiamento climatico è una minaccia, migliorare la qualità della vita delle persone e riqualificare il patrimonio edilizio, risparmiando energia e Co2 è qualcosa di molto importante per lasciare alle generazioni future le stesse opportunità che abbiamo avuto noi”.

 
 
 
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