L'82% dei romani dopo la pandemia continuerà a spostarsi in auto
L'Aci stima che bus e tram prima del Covid erano i mezzi preferiti dal 29% dei romani, il loro consenso è sceso al 26,5% 
di AGI.it | 07 aprile 21, 12:51

AGI - L'automobile privata si conferma il mezzo preferito dai romani per gli spostamenti anche nel post pandemia di Covid. Biciclette e monopattini pero' scalano le classifiche di gradimento, soprattutto in vista dei mesi estivi. Uno studio realizzato da Automobile Club Roma in collaborazione con la Fondazione Filippo Caracciolo (campione 1.200 soci) riporta che l'82% degli intervistati continuerà a muoversi in auto.

Il trasporto pubblico, in abbinamento a mezzi a pedale o a trazione elettrica, ha delle chance nella mobilità dei mesi a venire. Bus e tram prima della pandemia erano i mezzi preferiti dal 29% dei romani, il loro consenso è sceso al 26,5% nella primavera 2021, anche a causa dei rischi di assembramento sui mezzi. Secondo la ricerca ACI in futuro i mezzi pubblici potrebbero diventare la prima scelta per il 35,6% dei romani, soprattutto se riusciranno a soddisfare la domanda in termini qualitativi e quantitativi.

Nelle previsioni per il prossimo mese di maggio, il 10% della popolazione sceglie bici e monopattini (a gennaio erano il 4,3%) e più in avanti nel tempo potrebbero diventare i mezzi preferiti da 1 cittadino su 4. Resta stabile il gradimento dei romani per moto e motorini, intorno al 15%. L'indagine della Fondazione Caracciolo fotografa rileva che l'83% degli intervistati non è intenzionato a comprare una nuova auto nel 2021. Tra chi si appresta a farlo le vetture ibride sono le più ambite con il 44% dei consensi, mentre le alimentazioni a benzina, diesel e gpl si attestano ciascuna sul 15% delle preferenze.

Le auto totalmente elettriche convincono solo il 6,4% dei cittadini, soprattutto a causa dei costi elevati e della disponibilità limitata di colonnine di ricarica. "L'indagine evidenzia una tendenza conservatrice dei romani in tema di mobilità - dichiara Giuseppina Fusco, presidente dell'Automobile Club Roma e della Fondazione Filippo Caracciolo - in attesa dell'auspicata evoluzione del sistema dei trasporti verso una mobilità urbana intelligente e sostenibile, collettiva, condivisa e individuale, fondata su una più efficiente integrazione modale". 

 
 
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