Evergrande, il colosso dell'immobiliare cinese che rischia la bancarotta
Il gruppo, in difficoltà per il crollo delle vendite degli immobili, impiega 200.000 persone e potrebbe non riuscire a pagare i suoi debiti. Proteste a Shenzhen 
di AGI.it | 14 settembre 21, 08:26

Agi - Il colosso immobiliare cinese Evergrande, in difficoltà per il crollo delle vendite degli immobili, ha ammesso che sta affrontando "enormi pressioni" dai creditori e ha avvertito che potrebbe non riuscire a pagare i suoi debiti.

Un'eventuale liquidazione del gigante cinese avrebbe notevoli conseguenze, non solo sull'economia di Pechino ma anche sulla “stabilità sociale” cara ai vertici cinesi. Evergrande ha dato mandato a due adviser per esaminare le opzioni finanziarie.

Evergrande è il più grande gruppo immobiliare del paese in termini di fatturato, con una presenza dichiarata in più di 280 città. Il colosso afferma di impiegare 200.000 persone e genera indirettamente 3,8 milioni di posti di lavoro. Il suo presidente, Xu Jiayin, è il quinto uomo più ricco del Paese, secondo la società specializzata Hurun.

Le manifestazioni di protesta

A Shenzhen, in Cina, decine di persone hanno protestato davanti all'ingresso della sede del gigante immobiliare sull'orlo della bancarotta. In Cina le manifestazioni di protesta sono vietate e la polizia ha bloccato l'accesso dei manifestanti, tra i quali anche molti a cui Evergrande deve dei soldi.

 
 
 
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