"Scaricare su imprese e fiscalità i costi del green pass è sbagliato", dice Bonomi
Per il presidente di Confindustria “il tampone è a carico del dipendente, le aziende hanno già sostenuto una serie di costi importanti per mettere in sicurezza i luoghi del lavoro in accordo con governo e sindacati
di AGI.it | 13 ottobre 21, 20:22

AGI - "Scaricare sulle imprese o sulla fiscalità generale e quindi sulle tasche dei cittadini il costo del green pass non mi sembra corretto".  Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, nel corso di Porta a Porta, prende posizione su uno dei temi più caldi delle ultime ore.

"Avevamo una posizione molto decisa sul tema dell'obbligo vaccinale. Abbiamo preso coscienza che la politica ha fatto una scelta di non anadre verso l'obbligo vaccinale perché era una scelta dirompente. Il green pass rappresenta l'unico strumento per mettere in sicuerezza i luoghi di lavoro", ha poi aggiunto.

Nessuna apertura, inoltre, sui costi dei vari test. "Il tampone è a carico del dipendente, le aziende hanno già sostenuto una serie di costi importanti per mettere in sicuerezza i luoghi del lavoro in accordo con governo e sindacati".

Per Bonomi "ancora oggi muoiono 40 italiani al giorno, nell'ultimo mese 1.500 e dall'inizio della pandemia ne sono morti oltre 130.000. Ma sembra che ogni tanto il Paese se ne dimentica. Noi dobbiamo mettere in sicurezza la comunità e anche nei posti di lavoro dobbiamo introdurre norme di sicurezza".

Poi una mano tesa verso il dialogo: "Se ci sono problemi, ci sediamo e li risolviamo. La soluzione è far ripartire il paese. Oggi riaprono i ristoranti, i cinema, i teatri e non possiamo mettere a rischio tutto questo".

Il leader di confndustria, infine, è tornato anche sugli incidenti di sabato a Roma. "Il Paese si stava riprendendo da un momento drammatico e ci siamo trovati di fronte al problema delle materie prime, ai costi energetici schizzati alle stelle e anche a queste proteste che non condividiamo".

 
 
 
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